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Il Sistema Museale di Piazza Armerina

Il Sistema museale SiMPA

Il SIstema Museale di Piazza Armerina è stato realizzato a fini 2011 allo scopo di mettere in rete piccoli spazi museali e/o luoghi della cultura della città. È composto:

La pinacoteca che racchiude prevalentemente quadri di tema religioso e alcune sculture provenienti da conventi e monasteri della produzione artistica che va tra il Quattrocento e il primo Novecento.

Il Teatro Garibaldi, così chiamato in onore di Giuseppe Garibaldi, fu costruito a Piazza Armerina nel 1905, con una magnifica facciata in arenaria, esso fu progettato da G. Pasterelli Recentemente è stato oggetto di un’opera di restauro. Esso presenta tre ordini in palchi a ferro di cavallo, decorati con affreschi, i quali seguono lo stile dei teatri di quel periodo. Il suo uso è duplice: ospitare opere artistiche e fare da cinema.

La Casa Museo del Contadino. Dedicato alla civiltà contadina, è un piccola casa incastonata nel cuore del centro storico della città. Il sito è ricco di oggetti d’epoca relativi alla vita quotidiana dei contadini di un tempo remoto ma non troppo: da strumenti di lavoro a oggetti d’arredamento, fino a utensili di tutti i giorni e perfino giocattoli artigianali.

La Mostra permanente del libro Antico. Ospitata all’interno del Collegio dei Gesuiti, la Biblioteca comunale intitolata ai fratelli Alceste e Remigio Roccella, politici e intellettuali che operarono a fine ottocento, conserva circa 40 mila volumi tra cui 122 incunaboli (libri del XV sec.), 783 cinquecentine, decine di manoscritti di varie epoche e libri con incisioni in rame di grande pregio.  è aperta nella sala del Coro dei Gesuiti, arricchita da preziosi stucchi barocchi, la Mostra permanente del libro antico. In teche appositamente disegnate e realizzate sono esposti, a rotazione, alcuni dei volumi più preziosi tra quelli in possesso della biblioteca: dal Libro dei Privilegi o Libro rosso che raccoglie i privilegi concessi dai re di Sicilia dal 1300 al 1760, ad alcuni incunaboli e cinquecentine, a uno dei volumi di Filippo Arena pubblicati nel 1767 sulla Natura e cultura dei fiori (con bellissime incisioni) al volume di Prospero Intorcetta, prima traduzione in latino dei testi di Confucio del 1662, ad altri volumi, per lo più provenienti dalle biblioteche dei conventi confiscati dopo l’Unità d’Italia, alcuni dei quali presenti solo in pochissime biblioteche italiane.

Il Museo del Palio  si trova in viale Monsignor Sturzo 7 e rappresenta l’ingresso del Simpa, il primo edificio espositivo che compone il  Sistema Museale di Piazza Armerina.
Il Museo si compone di tre sale espositive contenenti i cimeli storici della manifestazione in costume storico medioevale del Palio dei Normanni che, con le sue oltre 60 edizioni, è la più antica e la più importante del Sud Italia.
Nella 1° sala si narra la conquista della Sicilia da parte dei Normanni guidati dal Gran Conte Ruggero d’Altavilla
La 2° sala riguarda la devozione alla Madonna delle Vittorie da cui trae origine il Palio dei Normanni
La 3° sala racconta la manifestazione che si svolge a Piazza Armerina e si snoda in tre giornate: il 12, 13 e 14 agosto di ogni anno.
Nell’edificio oltre alle sale espositive si trova anche un info point che insieme al museo sono gestiti dalla Pro Loco Mosaici. I locali comunali risalgono ai primi del ‘900 ed un tempo erano usati come deposito per le nocciole una produzione tipica del territorio di Piazza Armerina.

Il Museo Nino Vullo gestito dall’Associazione Piazza Medievale, che negli anni è riuscita ad accumulare, grazie all’impegno, agli studi approfonditi e alla ricerca e acquisizione di materiale della cultura medioevale, ha creato questo contenitore culturale importantissimo per far conoscere il nostro passato e per contribuire allo sviluppo turistico e culturale della nostra città. All’interno del sito è stata rievocata una delle tre giornate del Palio dei Normanni e la ricostruzione di taverne medioevali molto simili a quelle di cui si servivano nei loro viaggi crociati e pellegrini.

Il Museo della Civiltà Mineraria: Piccolo museo ricavato da quella che era la sede della Lega zolfatai  presenta una mostra fotografica di operai e bambini costretti ad operare in condizioni disumane, gentilmente donate dall’Ente Parco Floristella-Grottacalda, e una magnifica reccolta di cristalli ritrovati nella miniera di Floristella e di altre zone minerarie di Sicilia, Sud Africa, Brasile, Marocco, India

Palazzo Trigona

Sala delle luci

Sala consigliare

Teatro Garibaldi

Museo del Contadino

Museo della vita mineraria

Museo del libro antico

Pinacoteca Comunale

Cattedrale maria SS. delle Vittorie

Gran Priorato di Sant'Andrea

Chiesa di San Giovanni Evangelista

Chiesa di Santo Stefano

Chiesa del Carmine

Chiesa di San Pietro

Chiesa di San Filippo

Commenda dei Cavalieri di Malta

Museo Diocesano

Villa Romana del Casale - Mosaici